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Cittadinanza italiana: indicazioni operative

Immagine del redattore: Simona
Simona
14 set
Tempo di lettura: 4 min

Il Ministero dell’Interno ha aggiornato, con la circolare n. 20475 del 23 aprile 2025, il Vademecum per la concessione della cittadinanza italiana. Il documento chiarisce alcuni passaggi importanti dell’istruttoria svolta dalle Prefetture: dall’ammissibilità della domanda alla verifica dell’effettiva integrazione, fino alla notifica del decreto e al giuramento. Circolare e Vademecum del Ministero

Per chi vive nel territorio comasco, è utile conoscere non solo i requisiti di legge, ma anche le attenzioni pratiche che possono evitare ritardi o l’inammissibilità della richiesta.


Le principali vie per chiedere la cittadinanza

La normativa di riferimento è la legge n. 91/1992, nel testo vigente.

La domanda può essere presentata:

  • per matrimonio o unione civile con cittadino/a italiano/a (art. 5):

    • dopo due anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio;

    • dopo tre anni dalla celebrazione se residenti all’estero.

      I termini sono dimezzati in presenza di figli nati o adottati dalla coppia;

      La cittadinanza per matrimonio richiede che, fino all’adozione del decreto, non siano intervenuti separazione personale, scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile.

  • per residenza legale in Italia (art. 9): in via generale

    • dopo dieci anni per i cittadini non UE;

    • quattro anni per i cittadini UE;

    • cinque anni per rifugiati e apolidi;

    • cinque anni per chi è stato adottato da cittadino italiano;

    • tre anni per chi è nato in Italia.

    • Per il figlio o nipote di cittadino italiano per nascita il periodo richiesto è oggi di due anni, a seguito della legge n. 74/2025.


Non basta maturare gli anni di residenza

La residenza deve essere legale e continuativa, con regolare iscrizione anagrafica e titolo di soggiorno valido. Le assenze temporanee dall’Italia non impediscono automaticamente la concessione, se la persona ha mantenuto qui residenza legale e centro dei propri interessi familiari e sociali; occorre però poterle documentare.

La Prefettura verifica inoltre reddito, condotta, sicurezza e reale integrazione. I requisiti devono permanere fino al giuramento.


Lingua italiana: livello B1 ed esenzioni

Per le domande ai sensi degli artt. 5 e 9 è normalmente necessario dimostrare una conoscenza della lingua italiana almeno di livello B1 del QCER.

Sono previste specifiche esenzioni, tra cui il possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o la sottoscrizione dell’accordo di integrazione. Il Vademecum recepisce inoltre la sentenza n. 25/2025 della Corte costituzionale: chi ha gravi limitazioni nell’apprendimento linguistico legate a età, patologie o disabilità può essere esonerato, ma serve una certificazione di una struttura sanitaria pubblica; non è sufficiente il solo certificato del medico di base.


Reddito: attenzione agli ultimi tre anni

La Prefettura di Como indica, per ciascuno degli ultimi tre anni precedenti alla domanda, queste soglie minime:

  • € 8.263,31 per chi non ha familiari a carico;

  • € 11.362,05 con coniuge a carico;

  • ulteriori € 516 per ogni figlio a carico.

Possono concorrere, nei casi previsti, anche i redditi di alcuni familiari. Il nuovo Vademecum chiarisce inoltre che gli assegni di mantenimento stabiliti da un provvedimento giudiziario possono essere valutati e che talune flessioni reddituali possono essere esaminate considerando la situazione complessiva e gli anni successivi alla domanda. È comunque prudente verificare le soglie aggiornate prima dell’invio. Prenota un appuntamento presso uno dei nostri sportelli o mandaci una mail!

Redditi RILEVANTI

Rilevano esclusivamente i redditi imponibili ai fini IRPEF (lordi) regolarmente dichiarati in Italia, derivanti da lavoro dipendente, attività autonoma, pensioni o altre entrate tracciabili.

Alcuni esempi:

1. Reddito da lavoro dipendente o assimilato

2. Reddito da lavoro autonomo, ditta individuale o P.IVA

3. Redditi da locazione (Affitti)

4. Pensioni e sussidi sostitutivi del reddito

Redditi NON RILEVANTI

Non vengono accettati redditi esenti IRPEF o non continuativi.

Tra questi troviamo:

  1. L'Assegno Unico e Universale per i figli.

  2. Le pensioni di invalidità civile o l'indennità di accompagnamento.

  3. Borse di studio universitarie esenti da imposta.

  4. Prestazioni occasionali che non superano le soglie di tracciabilità o contratti "in nero"

Come presentare la domanda a Como

La domanda si presenta esclusivamente online sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno, per i residenti in Italia tramite SPID. Occorre predisporre con cura, tra gli altri, atto di nascita e certificato penale del Paese di origine, con legalizzazione o apostille e traduzione secondo le regole applicabili, documento di identità, permesso di soggiorno, codice fiscale, contributo di €250 e marca da bollo da €16.

Un consiglio importante: controllare prima dell’invio che nomi, cognomi, date e luoghi di nascita coincidano in tutti i documenti. Le incongruenze anagrafiche possono richiedere rettifiche presso Comune, Agenzia delle Entrate e SPID, con conseguenti rallentamenti.

A Como l’Ufficio Cittadinanza della Prefettura riceve prioritariamente su appuntamento. I contatti sono cittadinanza.pref_como@interno.it e cittadinanza.prefco@pec.interno.it. Orari e contatti della Prefettura di Como

Infine, dopo la notifica del decreto di concessione, il giuramento deve essere prestato entro sei mesi: è l’atto conclusivo che rende efficace l’acquisto della cittadinanza.


Trovi gli elenchi completi della documentazione necessaria per la richiesta della cittadinanza qui.

Rivolgiti con fiducia a uno dei nostri sportelli per una consulenza personalizzata e per una verifica della documentazione in tuo possesso!



Le informazioni hanno finalità orientativa: ogni situazione personale va valutata con attenzione, soprattutto in presenza di interruzioni anagrafiche, documenti esteri complessi, precedenti penali o cambi di generalità.

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